Sostenibilità

La canapa è il futuro per un mondo più sostenibile, per un mondo con un possibile futuro.

La canapa “buona” o industriale, coltivata per svariati usi, è una pianta davvero green: ha una forte azione disinquinante, eliminando i metalli pesanti fino a 4 metri di profondità, nel suo ciclo di vita riduce una quantità importante di CO2: un ettaro di canapa industriale ne assorbe fino a 15 tonnellate. Non richiede pesticidi né fertilizzanti per crescere. "Ci fornisce cibo, ingredienti per la cosmetica e materia prima per molti settori tra i quali spicca l’edilizia."

La sostenibilità della canapa

Da almeno diecimila anni la pianta della canapa accompagna l’uomo in quasi tutti i continenti del mondo. Nel The Columbia History of the World, lo storico John A. Garraty afferma che “la più antica reliquia dell’industria umana è un pezzo di tessuto di canapa risalente circa al 8.000 a.C.”. Dunque è probabile la canapa sia stata la prima pianta ad essere coltivata come fibra tessile.

La coltivazione della Canapa non richiede pesticidi, fertilizzanti, diserbanti e in generale sostanze chimiche. Questa pianta ha un elevato potere di assorbimento della luce, che viene quindi sottratta alle altre erbe presenti nel terreno, le quali non potranno sopravvivere. In questo modo la canapa libera il terreno da tutte le erbe infestanti meglio di qualunque diserbante. Assorbendo molta luce, inoltre, cresce molto velocemente (in soli tre mesi) e favorisce il risparmio di tempo, denaro ed energia.
Oltre alla luce, la canapa assorbe anche metalli pesanti e altri inquinanti, tanto da essere utilizzata per progetti di bonifica dei terreni contaminati. La canapa, quindi, non esaurisce il suolo, ma lo prepara a qualsiasi coltura successiva, aggiungendo materia organica e aiutandolo a mantenere l’umidità. Per questo la canapa è l’ideale per un’agricoltura circolare, che segue i ritmi della natura. Mantenendo l’umidità, inoltre, non necessita di molta acqua. Infine è in grado di assorbire anidride carbonica in quantità particolarmente elevate.

Nuove frontiere della pianta di canapa

È necessario il sostegno pubblico con misure incentivanti verso un settore giovane, ma con grandissime opportunità.
Ed è proprio qui il limite: un problema culturale, di pregiudizio verso una pianta dalle caratteristiche naturalmente ecosostenibili.
Il mondo del domani dev’essere pulito, sostenibile e fondato sulla biodirvesità.
Le consumazioni energetiche vanno ridotte e con esse le conseguenti emissioni di CO2 nell’atmosfera.
Quel che è certo, però, è che prima o dopo la Canapa farà il suo ingresso nelle case, anche perché il petrolio finirà e cambiare totalmente le nostre abitudini da un giorno all’altro potrebbe essere difficile.
Meglio quindi organizzarsi per tempo e, dopo anni di ingiusta reclusione, fare della canapa una nostra fedele alleata.
Una casa isolata con la canapa non ha bisogno di aria condizionata d’estate e necessita di un quantitativo minimo di energia per il riscaldamento durante l’inverno.


Can(n)A-Box tutto il buono della canapa

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